filosofia
della tecnologia.
LUIGI FULIGNOT
FILOSOFI, LIBRI E ALTRI FANTASMI

La macchina.
L’umano.
Il fantasma in mezzo.

Undici testi. Nove scritti quando sembrava che il mondo funzionasse, due quando ha cominciato a piovere. Con Kuhn, Morin, Weinberger e Bauman a reggere l’ombrello.
Di Luigi Fulignot, autore di Una cosa venuta male ↗.

Entra pure, la porta cigola ↓
UNDICI TESTI / NESSUNO FINITO DAVVERODall’archivio originale, dove le cose aspettanoE poi c’è il libro ↓
Un busto classico di marmo si scompone in pixel blu
L’UMANO CHE SI SBRICIOLA IN PIXEL. CON UNA CERTA ELEGANZA.
01 / LE LETTURE

Le idee lasciano fantasmi.
Torniamo a trovarli.

Articoli di Luigi Fulignot.
Scritti allora, riletti adesso. Non sempre d’accordo con se stessi.

THOMAS KUHN · 7 MIN01

Paradigmi & Paradogmi (I)

Una vita «normale» funziona benissimo, finché non arriva l’anomalia. Di solito di lunedì. Dal lavoro ai paradigmi di Kuhn.

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THOMAS KUHN · 4 MIN02

Paradigmi & Paradogmi (II)

Gli occhiali con cui guardiamo il mondo, a un certo punto, si appannano. Il paradigma sociale e l’arte scomoda di fare domande nuove.

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LINUS TORVALDS · 3 MIN03

Technology & Sex (I)

È la tecnologia a cambiare la società, o siamo noi che vogliamo sempre le stesse cose e inventiamo macchine per ottenerle?

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ESTETICA E LIBERTÀ · 5 MIN04

Ma la Streisand è bella o no?

Bellezza, desiderio e libertà di espressione. Una digressione scritta dopo l’attacco a Charlie Hebdo, quando si è visto quanto pesa il diritto di ridere.

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LINUS TORVALDS · 4 MIN05

Technology & Sex (II)

Sopravvivere, trovare un posto fra gli altri, divertirsi. La «Legge di Linus» spiega l’innovazione meglio di molti convegni.

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EDGAR MORIN · 5 MIN06

Sette per Sette

Scuola, lavoro, saperi chiusi ognuno nella sua stanza. Leggere Morin per riaprire le porte e vedere chi c’era dietro.

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DAVID WEINBERGER · 6 MIN07

Elogio dell’elogio (I)

Dalla bottega ai motori di ricerca: le cose avevano un posto. Adesso hanno un indirizzo, e non sempre ci abitano.

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DAVID WEINBERGER · 2 MIN08

Elogio dell’elogio (II)

Sapere i fatti non basta: i fatti, da soli, non parlano. Serve la conversazione. Il passaggio, faticoso, dal conoscere al capire.

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ZYGMUNT BAUMAN · 6 MIN09

Big Task

Bauman dal vivo: le paure, la comunità che non è un network, il dialogo tra generazioni. Il racconto di una lectio, e di quello che è rimasto addosso.

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EDGAR MORIN · 4 MIN10

Errore e illusione: perché ci fidiamo di ciò che leggiamo?

Un titolo, una frase ben fatta, una risposta sullo schermo che ci dà ragione. Basta poco per crederci. Con Morin, Platone, Agostino e Nietzsche, a chiederci chi ci ha convinti. E perché ci è piaciuto.

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EDGAR MORIN · 6 MIN11

Avere informazioni significa comprendere?

Il telefono ti avvisa che lo usi il trenta per cento in più. Con il tono di chi ti vuole bene, ma è deluso. Con Morin, Kant e Wittgenstein, a chiederci se abbiamo capito o soltanto saputo.

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Dall’archivio originale. Le introduzioni e le domande di lettura accompagnano i testi, che restano con la loro data e la loro voce. Anche quando quella voce, oggi, direbbe un’altra cosa.

02 / ESPERIMENTI DI PENSIERO

Una scelta.
Nessuna risposta
che non costi qualcosa.

Uno spunto nuovo, accanto all’archivio.
Le letture di ieri, le scelte di stasera.

SCENARIO 001 — LA SCELTA PERFETTA

Un’IA sa quale lavoro
ti renderà felice.
Le lasceresti scegliere?

Immagina che conosca i tuoi talenti, le tue abitudini, le occasioni che hai visto passare senza fermarle. Non ti garantisce il futuro. Dice solo di conoscerti meglio di te. Il guaio è che potrebbe avere ragione.

03 / IN DIALOGO CON I PENSATORI

Una domanda non nasce mai da sola.
Ha sempre qualcuno alle spalle.

Gli autori e i libri che abitano l’archivio.
Ogni percorso riporta agli articoli, come i fantasmi che tornano sempre a casa.

01Thomas KuhnParadigmi e anomalie+
IL TESTO DI PARTENZA

La struttura delle rivoluzioni scientifiche

I due articoli d’apertura portano i paradigmi di Kuhn fuori dal laboratorio e dentro la vita «normale»: quella che funziona, finché qualcosa non va storto.

02Edgar MorinRicollegare i saperi+
IL TESTO DI PARTENZA

I sette saperi necessari all’educazione del futuro

«Sette per Sette» parte da una diffidenza: quella per i saperi chiusi nei loro cassetti. Scuola, professioni e conoscenza tornano a cercare le relazioni che gli abbiamo tolto.

03David WeinbergerDall’ordine alla comprensione+
IL TESTO DI PARTENZA

Everything Is Miscellaneous

Nei due «Elogi» l’ordine delle cose incontra il disordine dei bit. La domanda smette di essere come trovare e diventa, più scomoda, come capire insieme.

04Zygmunt BaumanInsicurezza e dialogo+
IL TESTO DI PARTENZA

Lectio magistralis a èStoria, 2015

«Big Task» racconta un incontro dal vivo: il progetto di vita, le paure che non si dicono, la differenza fra una comunità e un network (da una comunità non ti disconnetti), il dialogo fra generazioni.

05Linus TorvaldsLa tecnologia nasce dai bisogni+
IL TESTO DI PARTENZA

Just for Fun

Uno sguardo dalla cultura informatica, che con la filosofia litiga volentieri: sopravvivenza, relazioni e divertimento nei due «Technology & Sex».

Altre presenze nei testi

Il dialogo si allarga, e qualcuno entra senza bussare: Aristotele e Wittgenstein, Derrida, Bergson, Kant e Gramsci, Hume, Foucault, Platone, Sant’Agostino e Nietzsche, ancora Kant e Wittgenstein, che evidentemente non avevano finito. Heidegger invece no: lo trovate nel libro. Segui i rimandi: li ritrovi negli angoli delle riflessioni di Fulignot.

Copertina di Una cosa venuta male di Luigi Fulignot: un foglio scritto a mano, macchiato di caffè, con un’etichetta bianca fissata col nastro adesivo
04 / IL LIBRO

Una cosa venuta male.
Storie di amori e fantasmi.

Le domande di queste pagine hanno una sorella che racconta storie. Si chiama Bastancsza. Ci piove spesso, i fantasmi restano e l’amore, di solito, viene male.

Il romanzo di Luigi Fulignot, Stagione Prima. Sul sito del libro trovi tutto quello che le pagine stampate non riuscivano a contenere: musiche, video e altre cose che completano le storie.

Entra a Bastancsza ↗

Nota per chi cercasse Heidegger: in questa pagina ce n’è poco. Non è una dimenticanza. È che l’abbiamo messo dappertutto nel libro, e qui, come direbbe lui, è stato gettato altrove.

UNA DOMANDA DA PORTARE A CASA

Quale parte della tua vita
vuoi continuare a sbagliare da solo?

Puoi chiudere questa pagina. La domanda, come certi fantasmi, resta.